La poesia di questi tempi è possibilmente post(abile) o possibilmente no. In ogni caso possibile, o impossibile, io me la posto e riposto più o meno così: per lo più personalmente.

La poesia di questi tempi è possibilmente post(abile) o possibilmente no. In ogni caso possibile, o impossibile, io me la posto e riposto più o meno così: per lo più personalmente.
A volte nel rimpianto della totalità che non riesco ad essere, mi capita di assemblare un’insalata. “Almeno Lei, l’insalata, sarà felice di essere ‘tutto’ o, almeno, di tutto un po’” – Penso.
A proposito di cetrioli, tutto quello che avrei voluto scrivere sull’argomento non è mai stato scritto prima. Semplicemente è stato censurato.
Mentre sono là sul divano, io in genere se posso guardo Nigella alla televisione. E sono sempre le stesse repliche e le stesse ricette quelle che guardo, fatto sta che quando Nigella appare io tiro sempre un sospiro di sollievo. Forse perché mi piace che lei sia bella sempre, anche se mangia fuori orario e condisce […]
Mi è capitato di leggere da qualche parte della straordinaria bellezza di Semiramide, tale da sedare un popolo in rivolta con la sola apparizione in pubblico del suo corpo, coi capelli sciolti sulle spalle e seminuda. Icona della passione per la bellezza e della sua contemplazione, Semiramide vive tra noi più di quanto immaginiamo, ma se uno volesse […]
Per l’occasione lui era il testimone dello sposo e lei, la moglie del testimone dello sposo. Ma siccome ‘lei’ sarei stata ‘io’ e siccome io ai matrimoni in genere mi sono ritrovata solo una volta nei panni della sposa, ma mai in quelli della moglie del testimone dello sposo, ho capito subito che quella era […]
Cos’è adesso questa mania del “germogliare” fai da te? Mi ha chiesto l’altro giorno mio marito. Mio marito è così, quando vede qualcosa di nuovo chiede ragione come un supervisore di professione e vocazione, in medesimo tratto. E così, come ogni volta che un nuovo proposito si fa spazio nella mia mente, e per forza […]
Petali e ‘’Fanfole”. Gli argomenti sono due. E dicono la stessa cosa.
Quasi come in una niçoise… giorni fa mi sono ritrovata ad assemblare ingredienti adatti al sud della Francia ed altri forse non propriamente detti… forse anche un po’ fuori luogo, ma utili a fare la differenza.
Quest’anno non ho colto l’Autunno dagli alberi. Ho aspettato piuttosto cadesse giù, senza incoraggiamenti o spinte dal basso. Poi quando è arrivato il suo tempo l’ho raccolto da terra, in mezzo alle foglie secche e l’ho tenuto un po’ tra le mani prima di ritrovarlo nel piatto.
Io, la zucca e la catalogna siamo diventate inseparabili da quando una quotidianità priva d’importanza ci ha allineate, una dopo l’altra tutte nella stessa casa. Dapprincipio ero io: sola e sconsolata nella trascuratezza dei pasti d’avventura, quelli sacrificati nei ristretti tempi della pausa pranzo. Poi un bel giorno è arrivata la zucca. Si è presentata […]
Il sapore delle aringhe affumicate mi incuriosisce dai tempi dell’università: quando arte e letteratura si contendevano il primato delle mie preferenze particolari. E in realtà era nell’indecisione delle mie passioni che io amavo crogiolarmi senza stabilire primati e, nonostante tutto, senza crisi d’identità. A quelli che mi conoscevano lasciavo la possibilità di inquadrarmi secondo l’uso […]
Giorni fa Ester mi ha regalato due peperoni: uno rosso e uno giallo, belli, carnosi e succosi come piacciono a me. La domanda preventiva, prima di infilarli nel sacchetto della mia spesa è stata: “Li digerisci crudi?”. E io per non essere fraintesa: “BE-NI-SSI-MO” – le ho risposto. E semplicemente sillabando mi sono aggiudicata due peperoni.
Prendete in considerazione una zucchina, di quelle romane, piccole e scanalate che in questo periodo vi danno a occhio la certezza di essere ‘novelle’… sono quelle in cui il coltello affonda con soddisfazione come nella polpa di un avocado maturo. Bene in questo caso, ne sarà necessaria più di una!